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L.R. 13/2019 - Norma in materia di riduzione radioattività Radon.

Con deliberazione n. 123 del 10/10/2019, la Giunta Comunale di Pratola Serra ha demandato al Responsabile del Settore Tecnico l'attivazione dell'iter procedurale previsto dalla Legge Regionale n. 13 del 08/07/2019 “Norme in materia di riduzione dell’esposizione alla radioattività naturale derivante dal gas RADON in ambiente confinato chiuso”.

Tale legge impone che tutti gli esercenti e i proprietari di luoghi al chiuso ma aperti al pubblico posti in interrati, seminterrati e piani terra hanno l'obbligo di effettuare le misurazioni sul livello di concentrazione di attività di GAS RADON, pena la revoca dell'agibilità dei locali stessi con conseguente chiusura delle attività.

In particolare, l’articolo 4, comma 1, lettera a) impone la verifica dei limiti di concentrazione del RADON per gli edifici esistenti, ivi inclusi scuole di ogni ordine e grado ed anche gli edifici pubblici o ad uso pubblico. La verifica consiste in campionamenti semestrali per una durata annuale.


Si riportano di seguito le scadenze:

- 16 Ottobre 2019 (avvio delle misurazioni)

- 16 Ottobre 2020 (termine misurazioni)

- 16 Gennaio 2021 (termine invio misurazioni ad Arpac e Comune)

Nel caso i valori rilevati siano superiori a quelli previsti dalla legge (300Bq/mc) si ha l'obbligo di presentare entro 60gg un piano per il risanamento, alla fine del quale si dovrà effettuare un'altra campagna di misurazioni per dimostrare l'abbassamento dei valori limite ed il rispetto della norma di riferimento in materia di emissioni di gas radon.

Il Comune di Pratola Serra risulta essere proprietario di alcuni immobili ad uso pubblico e precisamente la Casa Comunale, gli edifici scolastici, Edificio Filippo Giannini (adibito a guardia medica), Centro di aggregazione alla Fraz. S. Michele, Auditorium Giovanni Paolo II.

Cos’è il gas radon?

E’ un gas che si sprigiona naturalmente dalle rocce, riconosciuto dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione come agente per cui vi è sufficiente evidenza di cancerogenicità sulla base di studi epidemiologici sull’uomo. Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità, il 10% circa dei 41.500 nuovi casi di carcinoma polmonare che si registrano ogni anno in Italia è attribuibile al radon.

Incolore, insapore e inodore, questo gas naturale è presente nel suolo e in quasi tutti gli edifici ed è responsabile di metà delle radiazioni che assorbiamo nell’arco della vita.

La direttiva europea 2013/59/Euratom sulle norme di sicurezza di base contro l’esposizione alle radiazioni ionizzanti, non ancora recepita dall’Italia, prevede che gli Stati Membri stabiliscano un livello di riferimento (non superiore a 300 Bq/m3, sia per le abitazioni che per i luoghi di lavoro) sopra il quale si deve senz’altro intervenire per ridurre la concentrazione media, ma anche se si misurano valori inferiori al livello di riferimento bisogna cercare di ridurli.


 
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