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Il poeta Rocco Scotellaro racconta il maestro Antonello Leone

Un pezzo di storia pratolana nell'universo dei contadini del cuore del grande poeta lucano Rocco Scotellaro, che cementa ancora di più i legami culturali tra l'Irpinia e Tricarico. Da pochi giorni in libreria 'Album di famiglia di Rocco Scotellaro' (Claudio Grenzi Editore) racconta attraverso il bianco e nero e il color seppia di scatti vissuti e profondi la vita dell'autore di 'L'uva puttanella' e 'Contadini del Sud'. Nelle pagine, emerge la centralità dell'amicizia con il nostro Pittore Giuseppe Antonello Leone, la moglie Maria Padula e la famiglia Leone, ritratta con il poeta in diverse occasioni di pensiero e di vita, tra i muri alzati a secco delle case di pietra di fiume di Montemurro. La bellezza di questi itinerari tornó a parlare con il libro del nostro Gerardo Picardo, 'Rocco Scotellaro, poeta del Mediterraneo contadino', che pubblicó versi inediti di Scotellaro, poi confluito nelle grandi opere che raccolgono gli scritti di Scotellaro.


Pratola, oggi come sempre, è fiera di ricordare Giuseppe Antonello Leone, ricucendo i fili di una storia culturale che ha radici profonde e guarda al futuro portando nel vento le voci e le lezioni di un grande Maestro. Se come scriveva Eraclito "il carattere è demone (cioè destino) per l'uomo", Antonello e Rocco, due geni irregolari che hanno combattuto mille battaglie sociali e di pensiero per il nostro Sud, continuano a sorridere da qualche luogo dell'anima, con versi e pennelli carichi di speranza, con una minestra di erbe sul tavolo di legna e un "bicchiere contento, quello che si beve solo tra amici veri". Si ringrazia per la collaborazione il nostro concittadino e amico Gerardo Picardo.

 


 
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