w w w w w w

Sei qui: Informazioni » Informazioni dal Comune Iniziative sociali Fattoria sociale "ISCA delle Donne"
large default small
Fattoria Sociale Isca delle Donne
Fattoria Sociale ISCA delle Donne La Fattoria Sociale "ISCA DELLE DONNE" è un programma territoriale di coesione sociale promosso dalla CARITAS Diocesana di Avellino e dal Consorzio “Isca delle Donne” (Ass. Il Pioppo, Coop. Soc. L’Approdo, Soc. Coop. Impresa Sociale Gea Irpina) nel Comune di Pratola Serra (AV) in via Ventole, in collaborazione con le istituzioni pubbliche socio-sanitarie locali, regionali, nazionali ed europee.

La Società Cooperativa Gea Irpina Impresa Sociale, Fattoria Sociale Onlus, è la prima fattoria sociale iscritta al registro regionale delle Fattorie Sociale n. 18FS01.

 

La Fattoria Sociale promuove attività agricole e zootecniche, il primo Parco Etologico Regionale – con canile sanitario e rifugio – e turismo sociale e formativo.
L’agricoltura e la trasformazione dei prodotti responsabili e sostenibili, le opportunità lavorative e sociali per persone fragili ed escluse, un nuovo armonioso rapporto natura uomo animali, la missione non-profit di tutte le agenzie coinvolte rendono la Fattoria Sociale un’azienda amica e risorsa dei cittadini e dei territori, un’azienda fortemente ispirata ai valori costituzionali della impresa e del lavoro, della solidarietà, del rispetto dell’ambiente e della legalità.

Tutto ciò ha consentito di promuovere sul territorio di Pratola Serra un sistema di attivazione di Welfare di Beni Sociali produttivi connesso ad un sistema di Welfare dei Servizi Sociali per promuovere nuove possibilità di emancipazione e di autonomia dei cittadini.

Planimetria

Clicca per ingrandire

Isca delle Donne ha stipulato diversi accordi di programma con Enti Pubblici, in primis il Comune di Pratola Serra, ove la fattoria ha sede. Gli accordi di programma sanciti prevedono obiettivi molto chiari:

  • promuovere e sostenere le funzioni della fattoria sociale, orientate allo sviluppo sostenibile e all'inclusione sociale, come risorse della comunità territoriale;
  • favorire legami di responsabilità, solidarietà, comunità partecipe;
  • coinvolgere soggetti del privato sociale nell'organizzazione e attuazione dei progetti volti all'inserimento lavorativo, reinserimento sociale e alla formazione delle categorie svantaggiate;
  • sostenere l'integrazione delle attività istituzionali, culturali e corsi di formazione degli adulti e dei giovani per il rispetto dell'ambiente e della natura e il consolidamento di un armonioso rapporto uomo-animale;
  • avviare la promozione di progetti sociali individualizzati socio-educativi e/o socio-sanitari indispensabili per le persone più fragili sulla base della classificazione funzionale internazionale dei bisogni.

Attualmente, in Fattoria usufruiscono di queste opportunità 18 cittadini provenienti dal territorio provinciale che, attraverso un progetto d'inserimento lavorativo e il percorso formativo personalizzato, svolgono lavori sia esterni che interni alla Fattoria. L'inserimento lavorativo è basato sul piano qualitativo, tipologico e metodologico, individuando le problematiche della persona inserita, le necessità formative, le capacità lavorative e le caratteristiche individuali.

La Fattoria Sociale Isca delle Donne è un luogo rurale dove poter ritrovare tutte le caratteristiche primordiali del genere umano, un luogo dove riscoprire sensibilità perdute e offrire una visione totalmente opposta all'imperante economia individualista, un luogo dove riscoprire l'altro e la sua diversità. La Fattoria Sociale Isca delle Donne è un esempio di cittadinanza e di auto-imprenditorialità, sperimentale e di eccellenza, unico nel panorama del Terzo Settore del Mezzogiorno.

pdfScarica il book della Fattoria Sociale Isca delle Donne

12 Settembre 2011

Cerimonia ufficiale della posa della prima pietra del Parco Etologico Regionale, prima esperienza di canile rifugio/sanitario e Parco Etologico del Mezzogiorno del Paese e del Mediterraneo - un progetto di impresa sociale a responsabilità pubblica che sarà produttiva facendo anche inclusione sociale.

L'obiettivo è stato raggiunto grazie alla sinergia fra le seguenti istituzioni:

  • il Sindaco di Pratola Serra, Antonio Aufiero, che ha accolto questa esperienza e l'impresa sociale Fattoria Sociale Isca delle Donne sul proprio territorio con grandissima e straordinaria sensibilità umana ed istituzionale;
  • il Vescovo di Avellino Sua Eccellenza Mons. Francesco Marino, che ha messo a disposizione l'idea, i saperi sociali, la progettazione, il terreno e le strutture operative;
  • il Presidente della Provincia di Avellino, on. Cosimo Sibilia, e dell'Assessore al Lavoro, Giuseppe Antonio Solimene, per la grande disponibilità e responsabilità;
  • l'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania, per aver garantito questo programma di eccellenza;
  • tutti i Sindaci del territorio che hanno voluto promuovere protocolli di intesa con la Fattoria Sociale.

Il sogno sarà vedere realizzata l'aspirazione al lavoro di una persona Down nel nostro Parco e l'impegno di tante persone in una attività che rispetta il Creato e l'Ambiente, gli animali e tanti piccoli randagi accolti -  non nei falsi ricoveri - lager della camorra - ma in una struttura etologica ed etica, sociale e produttiva.

Il Parco rappresenta la realizzazione di una filosofia e di un approccio culturale inedito, che coniuga Sviluppo Sostenibile e Stato Sociale dei diritti, responsabilità e cittadinanza.

Progetto Parco Etologico
Rappresentazione grafica tridimensionale del progetto del Parco Etologico

La cerimonia è stata preceduta da un dibattito politico cui hanno preso parte:
sen. Cosimo Sibilia, Presidente della Provincia di Avellino;
Sua Eccellenza Mons. Francesco Marino, Vescovo di Avellino;
on. Giuseppe De Mita, Vice Presidente della Regione Campania;
Antonio Aufiero, Sindaco di Pratola Serra nonché Consigliere della Provincia di Avellino;
don Tonino Palmese, responsabile regionale dell'Associazione Libera;
l'ideatrice del progetto Adriana Maestro;
dr. Salvatore Esposito, Presidente della FICS Federazione Internazionale Città Sociale;
prof. Ugo Leone, presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio;
Massimiliano Carullo, Sindaco di Mercogliano e infine
Carlo Mele, direttore della Caritas Diocesana, che ha moderato gli interventi.

Presentazione del Parco Etologico
Presentazione del dr. Salvatore Esposito


In sala, inoltre, tra le tante persone accorse ad assistere all'evento, risultavano presenti:
Domenico Gambacorta, Ermelinda Mastrominico e Giuseppe Antonio Solimene assessori della Provincia di Avellino;
Salvatore Biazzo, consigliere della Provincia di Avellino; don Fabio Mauriello, parroco di Pratola Serra ;
alcuni dirigenti della Regione Campania quali dr.ssa Maddalena Poerio e la dr.ssa Cecilia Sannino;
oltre a tanti altri rappresentanti territoriali del sindacato, del Terzo Settore e delle forze dell'ordine.

Sintesi della conferenza stampa

 

Progetto Parco Etologico
Dettaglio n. 1 del Parco Etologico

Progetto Parco Etologico
Dettaglio n. 2 del Parco Etologico

Progetto Parco Etologico
Dettaglio n. 3 del Parco Etologico

 
Stemma comunale

Questo sito fa uso di cookie! Se non si modificano le impostazioni del browser, si accettano. Per ulteriori informazioni Cookie Policy.

Approva i cookie di questo sito?

Cookie & Privacy