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Imposta comunale sugli immobili
Indice
Imposta comunale sugli immobili
Come calcolare l'ICI
Categorie catastali
Rendita catastale dell'immobile
Aliquote ICI
Valutazione aree edificabili
Modalita' e presentazione dichiarazione ICI
Tutte le pagine

 

 

 

L'Imposta Comunale sugli Immobili, meglio nota con l'acronimo I.C.I., è un tributo statale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili della Repubblica Italiana il cui calcolo è a cura dei contribuenti (imposta di autoliquidazione) ai sensi del D.L. n. 504 del 30/12/1992 e successive modifiche. In particolare, il valore di tale tributo, non è progressivo come le imposte sul reddito, ma grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune, denominata aliquota, con una apposita delibera del Consiglio Comunale, da emanarsi entro il 31 dicembre di ogni anno con effetto per l'anno successivo.

Dal 2008, ai sensi del D.L. 27 maggio 2008, n. 93, l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 è esclusa dal pagamento dell'ICI, insieme alle relative pertinenze.

Nel Comune di Pratola Serra vige un regolamento comunale che disciplina l'ICI. In particolare ai sensi dell'Articolo 5, sono equiparate alle abitazioni principali (abitazione nella quale il soggetto passivo e i suoi familiari dimorano abitualmente; abitazione appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa adibita a dimora abituale del socio assegnatario; alloggio regolarmente assegnato dall'Istituto Autonomo case Popolari; abitazione posseduta nel territorio del Comune da cittadino italiano residente all'estero per ragioni di lavoro a condizione che non risulti locata), ai fini dell'aliquota ridotta e della detrazione d'imposta, come intesa dall'articolo 8, comma 2, del decreto legislativo n. 504/1992:

a) l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa risulti non locata;

b) l'abitazione concessa dal proprietario in uso gratuito a parenti  fino al 1° grado, (genitore e figlio).(Così modificato dalla delibera di C.C. n°9 del 07/03/2006).

c) due o più unità immobiliari contigue, occupate ad uso abitazione dal contribuente e dai suoi familiari, a condizione che venga comprovato che è stata presentata all'Ufficio Tecnico Erariale regolare richiesta di variazione ai fini dell'unificazione catastale delle unità medesime.

1. Il beneficio previsto dalle precedenti lettere a), b) e c) decorre dall’anno successivo a quello in cui si è verificata la condizione e viene concesso a seguito di istanza del soggetto interessato.

2. L’interessato può attestare la sussistenza delle condizioni di diritto e di fatto, richieste per la fruizione della detrazione per abitazione principale,presentando apposita  autocertificazione ai sensi del DPR n.445/2000 .

3. La  cessazione delle condizioni di diritto e di fatto che hanno permesso la fruizione delle agevolazioni,deve essere comunicata al Comune ed ha effetto dall’anno successivo a quello dell’avvenuta cessazione.

 




 
Stemma comunale

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